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sabato, 28 novembre 2009

Data 2009-11-26 - http://cordis.europa.eu/

L'iniziativa EuroNanoMed della rete europea ERA-NET supporterà otto progetti di ricerca transnazionali con 17 milioni di euro, sulla base dei risultati del primo invito a presentare proposte, lanciato a maggio 2009, per promuovere la ricerca interdisciplinare nella nanomedicina - l'applicazione delle nanotecnologie nel campo della salute. 

Il primo invito a presentare proposte EuroNanoMed era concentrato su tre sottocampi principali della nanomedicina: la diagnostica, la fornitura mirata e la medicina rigenerativa. Un secondo invito sarà pubblicato nel 2010. I due inviti dispongono di un bilancio comune compreso tra i 40 e i 60 milioni di euro, che sono stati distribuiti tra le varie proposte di progetto in base a criteri relativi al potenziale scientifico, tecnico, translazionale e/o commerciale. 

"Si tratta di un impegno singolare per la creazione dello Spazio europeo della ricerca (SER)", ha detto il dottor Pierre-Noel Lirsac, coordinatore di EuroNanoMed. "Nessun altro strumento nazionale o europeo possiede la stessa flessibilità per sostenere i progetti di RST transnazionali con tale efficienza". 

EuroNanoMed è stato creato per supportare la ricerca nel campo della nanomedicina attraverso progetti di ricerca e sviluppo (R&S) in tutta Europa. I partner del progetto - tra cui istituzioni sanitarie, università, imprese e industrie - appartengono a 18 paesi e mirano alla promozione della competitività attraverso l'avanzamento della conoscenza innovativa nel campo, tramite progetti di ricerca nazionali e transnazionali nel campo della nanomedicina. 

"I progetti affronteranno le necessità urgenti della medicina attraverso la scienza e la tecnologia di alta qualità e svilupperanno una visione industriale per nuove applicazioni efficaci per i pazienti", ha detto il professor Frank Barry, presidente del gruppo di valutazione internazionale di EuroNanoMed. Il professore ha sottolineato l'alta qualità dei progetti selezionati da EuroNanoMed, nonché il loro potenziale di competitività internazionale e innovativo. 

EuroNanoMed si pone l'obiettivo di colmare il divario tra l'industria e l'università per quanto riguarda la nanomedicina. Attraverso la creazione di progetti di ricerca multidisciplinari - che raggruppano rappresentanti dell'industria e dell'università - l'iniziativa migliorerà la continuità tra i risultati della ricerca e la loro applicazione nell'industria delle tecnologie nanomediche. 

La scienza moderna e la medicina hanno fortemente contribuito allo sradicamento di molte delle malattie che per secoli hanno flagellato l'umanità - tra cui il colera, il vaiolo, la difterite, la febbre tifoide e la poliomielite - e oggi cercano di debellare le nuove minacce rappresentate dall'Alzheimer, il diabete, il cancro e le malattie cardiovascolari. 

La nanomedicina condurrà verso una conoscenza più approfondita di come funziona l'organismo umano a livello molecolare e nanometrico, e lo farà attraverso una serie di nanotecniche - come ad esempio i biosensori elettronici e le nanotecnologie molecolari - volte ad individuare le malattie o, addirittura, i cambiamenti in una singola cellula dell'organismo. 

"È incoraggiante constatareche la medicina rigenerativa - che in passato veniva considerata una tecnologia emergente - si trovi ora a competere con campi più maturi", ha detto la professoressa associata Karin Forsberg Nilsson, presidente della commissione alla guida della rete EuroNanoMed. 

Persona di Contatto: Per maggiori informazioni, visitare: 

EuroNanoMed: 
http://www.euronanomed.net/ 

Note: 

Categoria: Progetti 

Fonte dei dati: EuroNanoMed 

Riferimento del documento: Sulla base di informazioni fornite da EuroNanoMed 

Indice di argomenti: Nanotecnologia e nanoscienze 

Programma: 
FP7-COORDINATION 

Notizie correlate: 
Survey identifies nanotech skills gaps
New experiment offers insights into nanoscale systems
EU-funded study: nanotechnology decision-making needs greater public involvement

Numero controllo record (RCN):31515

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categoria:ict , research, european commission, fp7

giovedì, 26 novembre 2009

Orsù Clienti, clienti di tutto, arriva al mercato l'ultima merce: l'acqua.

Liquida, insapore, inodore, insostituibile; vitale. Prima un diritto, ora merce.

Proverbiale l'efficienza del mercato: c'è sete d'acqua per miliardi di individui.

Un bene dunque, pure scarso, il mercato fa il prezzo.

Se ne discute la liceità, si tenta di declinare tra diritto e merce: difficile, non impossibile.

Si affannano alla rinfusa populismi, istinti dottrinari, riverberi ideologici, persino gravi insipienze.

Quando i fatti, che già si mostrano, non migliorano il servizio, la qualità, il prezzo di quel prodotto, quel difficile sembra farsi impossibile.

Eppoi, alla faccia dell'efficienza, proprio quando mancano redditi adeguati per acquistare merci, ops, arrivano altre merci: oibò.

Ma si sa, il mercato ha sempre ragione pure quando ha torto, torto marcio.

P.S.

Per le ripercussioni che il provvedimento di liberalizzazione dei servizi idrici potrà avere sul prezzo finale dell'acqua, il Presidente dell'Antitrust Catricalà, ha chiosato: "alcune associazioni sono preoccupate per i prezzi e lo condivido, se non ci dovesse essere un controllo da parte delle autoprita' competenti. Se questo ci sara', spero che queste preoccupazioni si rivelino infondate".

SPERO?


Mauro Artibani

Per approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATORE

Paoletti D’Isidori Capponi Editori

Marzo 2009


www.professionalconsumer.splinder.com

www.professioneconsumatore.org

 

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categoria:crisi, credito

domenica, 22 novembre 2009

IP/09/ 1800

Bruxelles, 20 novembre 2009

Telecomunicazioni: la Commissione europea si compiace per l ’approvazione, da parte dei ministri UE, di un’ampia riforma per un mercato unico delle telecomunicazioni competitivo - http://europa.eu/

Il Consiglio dei ministri dell’Unione europea ha approvato oggi all’unanimità il pacchetto di riforme del settore europeo delle telecomunicazioni che la Commissione europea aveva proposto per la prima volta nel 2007. La decisione odierna del Consiglio fa seguito all’accordo politico sul pacchetto raggiunto nella fruttuosa riunione del 5 novembre tra il Parlamento europeo e il Consiglio ( MEMO/09/491 ). Le nuove regole permetteranno di rafforzare la concorrenza e gli investimenti sul mercato europeo delle telecomunicazioni e di offrire maggiore certezza alle imprese che investono nella fibra ottica ad alta velocità e nelle reti senza fili. Grazie a esse si renderanno disponibili anche frequenze supplementari per i nuovi servizi mobili. il Parlamento europeo voterà la settimana prossima, nella sessione plenaria di Strasburgo, per l’approvazione formale del pacchetto sulle telecomunicazioni. La riforma delle telecomunicazioni si applicherà non appena le nuove norme saranno pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea nel dicembre 2009.

L’adozione odierna del pacchetto telecomunicazioni da parte del Consiglio dei Ministri è un chiaro segnale per un rafforzamento della concorrenza e degli investimenti in reti e servizi di telecomunicazioni nuovi e più rapidi, in un mercato unico più forte. La Commissione europea si è battuta per due anni per questa riforma: mi compiaccio che molte delle nostre ambizioni europee siano state approvate dai Ministri, grazie all’impulso della Presidenza svedese ” ha affermato Viviane Reding, Commissaria europea per le telecomunicazioni. “L’approvazione della riforma delle telecomunicazioni da parte del Consiglio giunge al momento giusto: in questi tempi di crisi finanziaria ed economica, con un PIL dell’UE che secondo le previsioni scenderà quest’anno del 4%, la riforma avrà un impatto macroeconomico molto positivo. Le nuove norme europee in materia di telecomunicazioni daranno un contributo decisivo alla creazione di un mercato unico delle telecomunicazioni più forte, più competitivo e più vicino alle esigenze dei consumatori, sostenuto da reti più veloci, in fibra ottica o mobili, in tutta Europa. Offriranno inoltre certezza giuridica agli operatori delle telecomunicazioni, storici o nuovi, e garantiranno l’adozione di decisioni coerenti in tutti gli Stati membri.”

Per informazioni sulle 12 riforme più importanti del nuovo pacchetto UE sulle telecomunicazioni v. MEMO/09/491 .

Le prossime tappe:

  • voto finale sul pacchetto di riforma in terza lettura nel corso della sessione plenaria del Parlamento europeo (prevista per il 24 novembre 2009);

  • entrata in vigore dell ’intero pacchetto di riforma delle telecomunicazioni con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (dicembre 2009);

  • creazione dell ’organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) nella primavera del 2010;

  • recepimento del pacchetto di riforma delle telecomunicazioni negli ordinamenti nazionali dei 27 Stati membri (entro giugno 2011).

Per ulteriori informazioni:

Testo preliminare del pacchetto di riforma approvato: http://ec.europa.eu/

MEMO/09/513

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domenica, 22 novembre 2009

Un rapporto pubblicato il 19 novembre l'Istituto per le prospettive tecnologiche (IPTS) del Centro comune di ricerca (CCR) ha detto che la crescita del Web 2.0 permette agli utenti Internet per giocare un ruolo importante nel modo in cui pubblici e commerciali di prodotti e servizi sono di forma e utilizzati. Web 2.0, termine per la 'seconda ondata' del world wide web, è caratterizzata da applicazioni con contenuti generati dagli utenti (come i blog ei siti di social networking), e per il cloud computing (in cui i dati e le applicazioni vengono memorizzati sul server Web e sono accessibili da qualsiasi browser Web, anziché essere installati localmente in un ufficio, per esempio).

La relazione, 'The Impact of Social Computing l'Unione europea della società dell'informazione ed economia', dice che nel 2008, il 41% degli utenti di Internet sono stati impegnati in 'attività di social computing' attraverso i siti di social networking come i blog, i giochi online multi-player, e foto e siti di video sharing come YouTube.

Il fenomeno di social networking sta cambiando modi di comunicare e di tutti i giorni che interagiscono e si potrebbe anche svolgere un ruolo importante nei cittadini coinvolti in dibattiti politici e sociali.

Il rapporto esamina in che modo computing sociale sta cambiando la nostra vita quotidiana, come le persone usano i siti Internet di social networking di partecipare ancora a programmi di educazione al di fuori di lavoro per migliorare le loro conoscenze e competenze, aderire online organizzazioni politiche o ambientali, firmare petizioni on-line e partecipare alla vita sociale e politica dibattito. Un maggiore coinvolgimento nella vita sociale e delle reti informatiche aziendali significa che le persone possono diventare più coinvolti nella comunità, che potrebbe aiutare i gruppi particolarmente a rischio di esclusione sociale, come gli immigrati.

La relazione fa il punto che nei prossimi 10 o 20 anni, social computing avrà un impatto enorme su molti settori della vita, comprese l'innovazione e lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi, e contribuendo a rendere le imprese più competitive in quanto possono utilizzare il social networking siti per pubblicizzare se stessi, i loro prodotti ed etica. Il coinvolgimento dei cittadini di più nella vita sociale e pubblica può anche portare ad una maggiore trasparenza nei processi di governo e una maggiore responsabilizzazione delle persone.

La relazione mette in evidenza alcuni dei rischi connessi a un aumento di social computing, come il divario nuova 'digitale' che separa coloro che hanno le competenze e le conoscenze necessarie per beneficiare appieno e quelli senza. Si discute anche le minacce emergenti per la sicurezza, la sicurezza e la privacy per quanto riguarda le grandi quantità di dati personali che la gente deposita sui siti di social networking.

Web 2.0 non si riferisce a modifiche tecniche in modo che le applicazioni Web di lavoro, ma per la natura sempre più ampia di ciò che essi sono utilizzati per. Internet è ora utilizzato da 1,7 miliardi di persone (24,7% della popolazione mondiale). Più di 160 milioni di persone ogni mese accedono a siti di social networking come Facebook e Twitter, e ci sono oggi oltre 100 milioni di blog con più di 100.000 nuovi creati ogni giorno.
 
http://cordis.europa.eu/
 
Contact person: For more information, please visit:

JRC Institute for Prospective Technological Studies (IPTS):
http://ipts.jrc.ec.europa.eu/

Remarks:

Category: General policy

Data Source Provider: Joint Research Centre (JRC)

Document of reference: Ala-Mutka, K et al. The Impact of Social Computing on the EU Information Society and Economy. JRC Institute for Prospective Technological Studies (published 19 November 2009). DOI: 0.2791/29872

Subject index: Information and communication technology applications ,Information, Media,Information Processing, Information Systems,Network technologies ,Social Aspects

Programme Acronym:
FP7-JRC

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Record control number (RCN):31492

giovedì, 19 novembre 2009

“Il provvedimento ha l’obiettivo di garantire strumenti di ausilio nella particolare congiuntura economica in corso di superamento.”

Questo l’intento del governo posto alla base della riduzione dell’acconto IRPEF dal 99% al 79, da restituire a giugno del prossimo anno.

Beneficio temporaneo e pure discriminante: non per tutti.

C’è chi vede una congiuntura economica in corso di superamento?

Se si, ha visto modificarsi le condizioni che hanno generato la crisi?

Se i redditi erogati per produrre merci sono risultati insufficienti per acquistare quel prodotto ed i debiti che hanno surrogato quei redditi sono cresciuti fino a fare Sboom, nello Sboom sta la crisi.

Si sono messe in campo politiche economiche in grado di superare l’inguacchio?

Indebitarci con noi stessi e dover ripagare questo debito a giugno prossimo la soluzione?

A cosa diavolo servono i benefici temporanei, ad illuderci temporaneamente?

 

Mauro Artibani

 

Per approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATORE

Paoletti D’Isidori Capponi Editori

Marzo 2009

 

www.professionalconsumer.splinder.com

www.professioneconsumatore.org

 

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